L’incubo di tutti gli sposi: la disposizione dei tavoli degli invitati

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Uno dei problemi più sentiti dalle giovani coppie che stanno organizzando la loro festa di matrimonio, è sicuramente quello della disposizione dei tavoli. Anzi è il caso di dire che è uno dei maggiori fattori di stress prematrimoniale, tanto che si può trasformare in un vero e proprio incubo.

La vera vita non è come quella che fanno vedere nelle pubblicità o nei telefilm, dove tutti vanno di amore e d’accordo, dove ci si sveglia la mattina “sprintosi” per addentare una brioche succulenta. Non so a voi, ma a me questo non capita!
La vita reale non è come quel telefilm americano Brothers and Sisters, in cui non si capisce quanti fratelli sono, perchè il padre ha avuto una seconda famiglia, e non si sa come, tutti sono in armonia.
Insomma, ragazzi ma chi è che ha una famiglia come quella del  Mulino Bianco? Quante famiglie hanno tutti ottimi rapporti? Secondo me se si fa un sondaggio ci sarebbe un plebiscito sul risultato opposto: zii che non si parlano da anni, amici che si sono fregati la fidanzata, mamme che non si parlano con le suocere, cognati che si sono fatti qualche torto, vi assicuro, potrei continuare all’infinito.

disposizione_tavoli_4Quando si organizza un matrimonio la coppia diventa come un ago della bilancia, su cui bisogna soppesare la capacità di mantenere l’equilibrio familiare. Non ti danno nemmeno il tempo di ricevere la proposta, che già l’indomani qualcuno, così con nonchalance ti chiede: “Hai già pensato a come disporre i tavoli”? oppure “Ma zia Tizia con chi la metti vicino che non si parla da anni con nessuno!” ma anche “Io con quello non ci voglio stare al tavolo!”.

Le soluzioni sono due: vi trasformate in una sorta di segretari efficienti, tipo Anne Hathaway nel Diavolo Veste Prada, pronte con il taccuino a prendere appunti, sugli ordini e desideri della “vostra” Miranda Prisley della situazione, oppure proverete un semplice e solo desiderio: scappare in un’isola deserta per poter essere soli voi due.
Forse questa idea non è male io ci farei un pensierino, però  ragazzi non si scappa dai problemi, c’è una soluzione a tutto ve lo assicuro.

Siamo qui per questo!  Prima di tutto, fate gruppo con il vostro lui/lei. Dovete pensare che l’importante è che voi due siate affiatati, che nessuno vi può toccare, siete voi e solo voi che a dover prendere le decisioni, a pensare a come organizzare il vostro giorno più importante.

disposizione_tavoli_5Se è così non abbiate paura, quel giorno sarà fantastico.
Ci sono delle piccole regole canoniche che si devono sapere per la disposizione dei tavoli, una volta che le conoscete fate voi, non vi state sposando a Buckingam Palace, vostra suocera  non è la Regina Elisabetta, non state sposando l’erede al trono, l’etichetta va seguita sino ad un certo punto.
Le regole del galateo sono legate alle posizioni d’onore. Se avete scelto un tavolo a E o a ferro di cavallo gli invitati dovrebbero essere disposti così: la sposa siede al centro del lato più corto, con lo sposo alla sua sinistra e il padre di lui a destra. A fianco lo sposo vi è la madre della sposa, poi vi sono i testimoni, un uomo accanto alla madre della sposa, e una donna a quella del padre del padre dello sposo. Di seguito l’alternarsi uomo donna.

Si gli invitati sono molti naturalmente si sceglieranno più tavoli da sei oppure otto posti. Qui vi dovrà essere un tavolo d’onore con gli sposi, i genitori, i testimoni, l’officiante ed eventualmente i nonni. Gli altri tavoli sono aggruppati per affinità parenti, o per età.
Meglio se su ogni tavolo vi sono dei segna posto. Un altro caso è quello che vede gli sposi da soli con i loro tavolo. In questo caso i genitori degli sposi vanno messi o al tavolo dei loro familiari. Se vi capita di avere dei genitori divorziati, naturalmente questi vanno con le rispettive nuove famiglie in tavoli separati.

Arriviamo agli altri tavoli, che di solito vanno raggruppati per affinità, amici comuni, compagni di scuola, colleghi, etc. Questi dovrebbero essere piuttosto semplici. Un po’meno lo sono quelli con i parenti. I cugini potrebbero essere messi in un tavolo a parte, solo però se hanno un’età simile, se sono tutti bambini, non mettete l’unico ventenne, lì! Mai dividere le coppie, così come mai e dico mai, fare solo un tavolo per i single. Non fate come in un simpatico film con Ben Stiller, lo Spaccacuori, in cui il personaggio, single si ritrova nel tavolo dei bambini per niente simpatici!

Proprio i bambini sono una questione scottante, qui la decisione è ardua. C’è chi preferisce un tavolo per i più piccoli, c’è invece chi li mette al tavolo con i genitori. E’ buona regola chiedere ai genitori cosa ne pensano.

Qui concludiamo, che faticaccia, non voglio pensare a voi che lo state organizzando,  spero di esservi stata utile!

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